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20 mag 2013

Le donne in fiore fanno primavera!

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In primavera, i fiori crescono magicamente su abiti ed accessori di ogni tipo.
Tutto si adatta, ad una incontenibile esplosione di colori.
 Qualsiasi abito, a prescindere dalla sua appartenenza ad un dato periodo storico, 
non può non seguire questo dictat.
 Se infatti affianchiamo un abito degli anni '60, di una qualsiasi collezione primavera estate, ad uno del 2013, vedremo, che il tema e la tendenza predominante, è sempre quella : floreale a tutti i costi.
Quest'anno poi, gli abiti vintage ci sembrano ancora più indossabili ( non per tirare l'acqua al nostro mulino), poiché, così come dettano le ultime tendenze, sono vietati in modo assoluto fiori piccoli come roselline, margherite, colori tenui ed impalpabili, che danno un allure romantica, ma fin troppo.
Via libera invece a fiori grandi, grafici, stilizzati, astratti ed  eccessivi.
Quest'anno, il must have della stagione delle rondini è 
possedere almeno un capo floreale, evitando però l'effetto tappezzeria.
 Non utilizzate accessori con inserti floreali e colori sgargianti.
Abiti così come noi vi proponiamo sono già d'effetto, quindi la password è: non esagerare!











28 apr 2013

Pin up... seguiteci e ne vedrete delle belle!

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Pin up di Gil Elvgren

Può accadere che delle passioni nascano per puro caso o che ci siano per così dire “trasferite” da qualcuno….così è stato nel mio caso.
Grazie ad un incontro con un appassionato di pin up, ho scoperto questo affascinante “mondo”.
Diciamo pure che queste donne, mi hanno letteralmente stregato
Ma chi sono  le pin up?   
Sicuramente siamo d'accordo sul dire che sono donne d’altri tempi !
Si tratta infatti di sex symbol molto lontani da quelli che conosciamo e siamo abituati a vedere oggi….eppure, anche in un'epoca come quella del secondo conflitto mondiale, non mancavano pose ammiccanti e sguardi maliziosi, seni procaci, gambe lunghe, sorrisi ammalianti e lingerie raffinata. 
Il termine deriva dall’inglese “to pin”, appendere, perché le immagini di queste donne, erano appese negli armadietti o nelle tende dai soldati,  per rendere più allegro il lugubre ambiente del fronte.
Ma fonti ancora più attendibili, parlano già del fenomeno come esistente in Francia alla fine dell'800. 
Si pensava allora che alla fine della Guerra il fenomeno fosse destinato a scomparire, ma la macchina pubblicitaria profeticamente ci vide lungo.
Le pin up vennero ingaggiate per pubblicizzare prodotti rivolti ad un pubblico maschile.
Divennero così un vero e proprio fenomeno, soprattutto perché venivano viste come donne comuni, prive di quel fascino misterioso che aveva caratterizzato fino a qualche anno prima, le irraggiungibili  dive degli anni ’30.
Da allora, un erotismo più sfrontato,  riuscì pian piano ad invadere le riviste, il teatro ed il cinema. 
Fu allora che cominciarono a muovere i primi passi quei sexy simbols che, nell'immediato dopoguerra, diventeranno grandi dive di quel periodo, come la sensuale Rita Hayworth o Jane Russel, la famosa compagna di scena di Marilyn.

                                                               Rita Hayworth

                                                                     Jane Russel

Molte pin up invece, grandi dive non lo diventeranno mai, ma influenzeranno per sempre il mondo delle ballerine-striptiseuse  e degli spettacoli del genere burlesque.
Una di queste, se non la più famosa, è Bettie Page, che per la sua trasgressione ed il suo conturbante fascino, segnerà una svolta nel mondo delle donne in fatto di seduzione
Inauguriamo con questo una serie di post che vi aiuteranno a ricreare un vero look da pin up...
Seguiteci e ne vedrete delle belle...





Acquistare vintage? muoviamo i primi passi...

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Questa voglia di chiarire cosa significa vintage, mi è balenata tra i miei mille pensieri, quando una signora, solo una settimana fa alla Fiera del Baratto e dell'Usato, si è avvicinata rivolgendosi a me con fare dubbioso e dicendomi in dialetto napoletano molto stretto (ve lo risparmio, traducendo tutto direttamente): "Signorina, perché chiamate vintage le pezze vecchie che mia nonna aveva nell'armadio?"
Bé,  a questa domanda sono trasalita ed i miei occhi devono aver cambiato aspetto improvvisamente,
poiché la dame in pochi istanti si è dileguata...
Insomma un piccolo aneddoto della vita, di mercato in mercato, per giungere al dilemma : Cosa denominiamo  antico e cosa  vintage?
Post dopo post ci divertiremo insieme a scoprire come non acquistare un capo taroccato.
Cerchiamo di fare chiarezza...

Il vintage è ben diverso dal vintage style, che non fa altro che utilizzare abiti ed accessori, che semplicemente  si ispirano al passato, ma di cui non hanno nulla in comune, né  la manifattura né i tessuti utilizzati .
A contraddistinguerli infatti è solo il medesimo stile.
Chi è alla ricerca di un vero pezzo vintage, come noi, non si accontenta di semplici riproduzioni, ma il  desiderio è quello di ritrovarsi tra le mani, un capo rigorosamente prodotto nel passato.
Oggi un oggetto cult, prodotto nel ventennio precedente (o anche un po’ prima), viene definito vintage, ma per dirsi tale, deve possedere una caratteristica imprescindibile: una qualità superiore rispetto alle altre produzioni. 
Ma in che senso?
Gli abiti possono essere definiti vintage, quando hanno caratteristiche, fascino o funzionalità superiori rispetto agli indumenti moderni, articoli unici per il loro materiale, il tipo di produzione, la qualità ed il valore. 
In primo luogo un capo vintage deve rappresentare un'epoca, una moda, qualcosa che abbia cambiato davvero lo stile di una generazione, che lo abbia profondamente contraddistinto. 
Vi sembrerà assurdo, ma vi invito ad indossare un abito vintage selezionato, confrontarne la vestibilità con uno qualsiasi della grande produzione dei nostri giorni (vedi Zara, H&M e così via), avrete delle piacevoli sorprese e non potrete fare a meno del vintage, proprio come noi.
Post dopo post, come vi dicevo, entreremo in punta di piedi nel mondo del vintage, tra etichette, tessuti, cuciture bottoni e quant'altro.
Ci divertiremo a scoprire cosa faceva tendenza dagli anni '20 fino agli '80, selezioneremo per voi mercati, fiere, eventi, negozi in giro per il mondo, dove poter acquistare dell'ottimo vintage.
Condivideremo poi, come riconoscere ed  acquistare  un capo autenticamente vintage e come apportare le giuste modifiche per renderlo un capo indossabile anche nel 2013.
Per tutte le vintage victims, ci sarà da divertirsi...

19 mar 2013

Auguri vintage a tutti i papà...

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Paul Newman

 Ho scritto i libri che [mio padre] non ha scritto, ho scalato le montagne che avrebbe voluto. Sono suo figlio perché ho ereditato i suoi desideri. Non si eredita il granaio, la casa, ma la penuria, il compito lasciato, la provvista mancata. 
Tratto dal libro :" Sulla traccia di Nives" di  Erri De Luca 



                                                                       Tony Curtis

                                                                       Marlon Brando

 Il padre che non sarò mai l'ho incontrato guardando un bambino morire, per giorni, seduto accanto a lui, senza perdere niente di quello spettacolo tremendo, bellissimo, volevo essere l'ultima cosa che guardava al mondo, quando se ne andò, guardandomi negli occhi, non fu lui ad andarsene ma tutti i figli che mai ho avuto.
Tratto dal libro Novecento di Alessandro Baricco


Gregory Peck

Clint Eastwood

Costruire un rapporto, quante volte ho sentito questa frase.
 Ma i rapporti non si costruiscono, si vivono e nel viverli si rafforzano.
Tratto dal libro : Le prime luci del mattino di Fabio Volo













8 mar 2013

Create per essere semplicemente Donne : Reza a Parigi fino al 15 aprile

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 Abbiamo imparato sui banchi di scuola che la festa delle donne nasce per commemorare le operaie morte nel rogo della Cotton, una fabbrica di New York, nel 1908. 
Forse però non tutte sanno, che la giornata internazionale della donna, è stata istituita ufficialmente il 28 febbraio del 1909, quando a New York il Partito Socialista Americano organizzò una grande manifestazione, in favore del diritto delle donne al voto. 
Qualunque sia la “storia” dell’otto marzo, una cosa è chiara a tutti: le donne hanno sempre lottato per potersi ritagliare un posto nel mondo. 
Abbiamo pensato quindi, di non dedicare questo piccolo spazio ai volti noti di donne che conosciamo per l'importanza che hanno avuto nella storia dei diritti delle donne, ma di dare voce
in ragione di una secolare sottomissione, di diritti negati e di violenze subite silenziosamente, 
ad una emozionante mostra fotografica del fotoreporter iraniano Reza, il quale ha immortalato volti  anonimi ed eroici, in una ventina di scatti suggestivi e commoventi. 



Dietro a queste istantanee, c'è una storia, che a noi è possibile solo immaginare e condividere con il cuore, così solo come le donne sanno fare.
Non è di certo una mimosa o una scatola di cioccolatini a regalarci un sorriso, ma avere la certezza non tanto di essere amate e rispettate. ma per prima cosa di imparare ad amare e rispettare noi stesse. 
Forse, lo si può iniziare a fare andando controcorrente, risultando fuori moda così come si usa dire, lottare  per i propri diritti senza però nessun senso di rivalsa e di rancore verso il sesso maschile, ma anzi conoscendo più profondamente, il dono del nostro essere state create per essere, semplicemente e grandiosamente Donne. 
Noi non abbiamo nulla da  rubare agli uomini, abbiamo già tutto, dobbiamo solo rimanere Donne e non trasformarci in una patetica e triste imitazione.


Qui, ciò che è in gioco, non è solo il nostro presente, ma anche il futuro delle nostre figlie, delle donne di un domani, che oggi come oggi, non sembra avere  più  tante certezze. 
Però, nonostante l'aria cupa che si respira, noi de La vie en rose, crediamo fermamente nella capacità delle donne, di tingere giorno dopo giorno la propria vita  in rosa.
Auguri a tutte noi !

Miriam e Maria ...La vie en rose


21 feb 2013

Raccolto per una sera !

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Ai bambini  non va molto a genio tagliare i capelli, in fatto di donne invece, sia che si taglino, sia che si pettinino,  è un chiaro segnale che c'è tanta voglia di cambiare.
Se però non è il momento di fare scelte drastiche e coraggiose, ma vi si richiede un look elegantemente vintage,  quello che fa per voi è scegliere tra le nuove tendenze for hair .
Quest'anno le acconciature raccolte,  dettano legge a New York .
Sulle passerelle delle nuove tendenze, ci siamo imbattute in una serie di pettinature, che raccontano di antiche e perfette acconciature, tanto di moda negli anni 20 fino ad arrivare ai '50.
Quelle di oggi,  sicuramente ci appaiono meno statiche e più naturali, vi lasciamo qualche idea, 
a voi la scelta... 









14 feb 2013

Baci vintage : Buon San Valentino !

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Questo sentito omaggio, non perchè la Perugina sia un nostro sponsor, ma solo perchè siamo indissolubilmente legati a questi unici ed irripetibili cioccolatini.
In questo giorno così speciale, in particolar modo per tutti coloro che vivono d'amore, abbiamo voluto onorare questa splendida invenzione.
 Con queste splendide immagini vintage, abbiamo tentato di raccontare brevemente, come i Baci siano entrati a pieni voti nella storia italiana.
Guardatele pure con un pizzico di dolce nostalgia...




29 gen 2013

Yearbookyourself.com : il vintage in formato tessera

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Se volete immaginarvi come una splendida pin up, questo non è il sito che fa per voi, ma se invece vi va di  sorridere, ironizzando sul vostro nuovo aspetto molto vintage, con  Yearbookyourself.com
potete farlo.
Si passa da immagini di donne in perfetto stile anni '50, passando per i favolosi disco '70, fino ad arrivare al glam degli 80.
Inserendo una vostro foto, potrete divertirvi all'infinito. Ogni volta, ricaricando la home page, avrete a disposizione un poliedrico catalogo che accontenterà tutte le esigenze. 
Venite a staccarmi dal pc, non riesco a fare a meno di Yearbook !!!









Album fotografico vintage per il fidanzamento ufficiale

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San Valentino : mancano solo quindici giorni alla data più romantica dell'anno!
Ci sono cuori infranti, che quella sera affogheranno la loro malinconia davanti a del buon cibo (io direi meglio sole che male accompagnate). Uomini che dimenticheranno che quel giorno è d'obbligo almeno un cioccolatino (sarebbe il caso di ricordarlo, per non suscitare musi lunghi o attacchi isterici della propria fidanzata).
Consiglio poi, a chi intrattiene più relazioni, e credo amaramente di parlare a molti, di far attenzione a specificare il nome sul romantico sms che invierete, potreste trovarvi a partecipare ad una vera cena con delitto!!!
E' giusto specificare che essere fidanzati, qua dalle nostre parti, significa intrattenere da almeno un anno una relazione stabile, con la stessa persona ovviamente...o almeno si spera che sia una.
Oltreoceano invece un fidanzamento è detto tale, solo quando ufficialmente la coppia dichiara di voler convolare a nozze.
Una notizia così, non può infatti non creare il felice pretesto di organizzare una magnifica festa in onore dei futuri sposi.
I preparativi per il ricevimento del fidanzamento ufficiale, non sono meno di quelli che impegneranno per diversi mesi i due sposi per il giorno del loro "si".
Per questo evento sono previste molte cose per renderlo indimenticabile e allora : come fare a meno delle fotografie?
Ecco allora questa magnifica idea retrò che non poteva non piacermi.
Si sa, in un momento di transizione storica come questa, è curioso come tutto rivolga uno sguardo ad epoche passate. Come se l'andare avanti, debba obbligatoriamente essere preceduto da un fissare il proprio passato nella propria memoria, per ritrovare le proprie radici prima di fare un gran balzo in avanti.
Libri, televisione e moda ci parlano di vintage, proprio come queste foto di fidanzamento.
Coppie di ragazzi, non per forza amanti di un tale stile, si sono cimentati in queste magnifiche foto a giocare un pò con abiti ed accessori retrò, per immortalare la gioia di questo giorno.
Potrebbe essere un'idea per chi, come loro, si trova alla soglia del matrimonio.
A voi la scelta...


Abito anni '50 





abito anni '50






unghie laccate e pantaloncino blu navy da vera pin up





Splendidi guanti anni 40





6 nov 2012

Nails art : newspaper nail !

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Io le trovo incredibilmente fashion !
Un tutorial fotografico, per spiegarvi come leggere le ultime notizie sulle vostre unghie!
Potrete scegliere il vostro quotidiano preferito e se masticate un pò di inglese, raggiungerete in pochi minuti l'effetto desiderato.
Se provate questa tecnica, inviatemi pure le foto del vostro risultato, sarò contenta di pubblicarle in questo post

Quello di cui avrete bisogno:

-uno smalto colorato-
(in questo tutorial viene usato 'Khaki Vert' di Chanel Vernis Polish , 
ma potete ovviamente usare delle alternative fra cui 'Khaki Green' di H&M)
-un quotidiano-
-alcool-
-uno smalto trasparente per proteggere le vostre unghie a lavoro finito-
Procedimento:


Step 1

BASE COAT AND COLOR
In broad, even strokes, apply a thin layer of your favorite base coat. Then, apply two coats of any polish in a light to medium shade. Choose a creamy, non-shimmery texture for best results.

Step 2

PREPARE NEWSPAPER
While your nails are drying, find any newspaper on-hand (or get a foreign-language paper for a cooler, abstract design!). Cut ten 2" x 1" strips (one for each nail), and set aside.

Step 3

NEWSPAPER APPLICATION
Begin applying the newspaper only after your nails are completely dry. Dab rubbing alcohol on the nail bed with your finger or dip the whole nail into a small bowl of rubbing alcohol. We're using 91% Isopropyl Rubbing Alcohol but 70% works just as well. Then, dip one newspaper strip into your small bowl of alcohol and shake it out.  Overlay that newspaper strip directly on the nail bed and don't move! Most newspapers are double-sided anyway, but make sure you position the strip ink-side down. Take an alcohol-dampened paper towel and apply light pressure on the nail like a temporary tattoo. After 10 full seconds, slowly peel off the strip and you'll see the ink imprint. Repeat this process for each nail.

Step 4

TOP COAT
Allow nails to dry again for five full minutes, then seal the deal with your favorite top coat. The glossiness of the clear lacquer will enhance and intensify the lettering—a truly one-of-a-kind typographic effect!

25 ott 2012

Halloween a San Francisco? Rigorosamente con maschere fai da te

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Se ripenso ai miei vestiti di carnevale !!!
Da Biancaneve, a fata della primavera, passando per ballerina di charleston fino ad arrivare a Cleopatra.
Insomma solo per elencarne qualcuno, ma vi assicuro non mi sono fatta mancare nulla, tutto fatto ovviamente con ciò che avevamo a casa.
E' questo infatti il progetto di Oh Happy day, cioè fare un Homemade Halloween per i più piccini, mascherandoli da  personaggi famosi con pochi accessori .
Ed ecco Frida Khalo con tanto di baffetti o Wharol con la mitica Campbell soup.
Se il tempo che avete a disposizione è poco, sappiate che il costo dei costumi si aggira intorno ai 15 €
 e considerato che di tempo fino a febbraio ce n'è, un pensierino ce lo farei.....




12 ott 2012

Resina-Parigi : il vintage non ha confini, diciamo così !

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Cosa ha in comune Resina con Parigi?
Io direi, uno sguardo lungimirante su ciò che tra qualche anno diventerà un modus vivendi : comprare usato e vintage.
Qui miei cari non è solo questione di crisi!
Il vestire, è da sempre un modo per raccontare qualcosa di sé in una società, che da qualche decennio ci vuole omologati a dei clichè banali e stancanti. 
Lo stile, per quanto mi riguarda, non dovrebbe dettare regole su come essere perfetti, abbronzati, palestrati o su quante griffe dobbiamo trasportare a peso d'oro sui nostri corpi, per essere accettati da una società che fa acqua da tutte le parti, ma anzi dare agli individui la gioia di sentirsi liberi nel comunicare anche attraverso il modo di vestire.
Se vogliamo cominciare a far si che le cose prendano una piega diversa, cominciamo da noi, ma forse è proprio lì il punto, fare il primo passo.
C'è una reticenza di fondo, che non ci spinge più a sperimentare, a mettere in moto la creatività.
Siamo anestetizzati, imbambolati, hanno fatto si che spegnessero i nostri sogni, le nostre speranze.
La differenza tra Resina e Parigi?
 Il marchè nel quartiere ad Oberkampf  non è un evento isolato, ma la quotidianità di ogni week end nei differenti arrondissement parigini.
Qui invece, bisogna aspettare che sia Senese a risvegliare le coscienze sulla filosofia del riuso!
Scusate la vena polemica, ma quando ci vuole ci vuole....



8 ott 2012

Il Vintage a Napoli c'è: Ercolano 12-15 ottobre

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Il Vintage a Napoli c'è ! Così scrivono in quest'articolo !!!
Sembra allora, che la crisi stia svegliando anche la splendida Partenope, "perennemente addormentata" ai piedi del Vesuvio.
Ecco allora, rispuntare il mitico mercato di Resina, che vi assicuro rispetto a tanti anni fa, ha perso sicuramente il fascino retrò del cosidetto " Mercato delle pezze".
I prezzi sono davvero alti, rispetto a quelli a cui sono abituata a vedere nei negozi vintage o mercati delle pulci parigini.
Spesso poi, devi avere un occhio attento per non farti fregare! vintage non è solo roba vecchia e usata, ma è qualcosa, oggetto o abito, che racconti chiaramente la storia degli anni in cui è nato.
Allora qualcosa si muove, c'è qualcuno forse che ha compreso, che rispolverare l'usato non è cosa da poco per i tempi che corrono?
Con questo blog, intendo proprio percorrere questa linea del riutilizzo.
Mi piace poter scegliere con cura e meticolosità in mezzo a tanti, quell'abito desideroso di essere acquistato da qualcuno, che a sua volta indossandolo ancora, possa raccontare, un'altra storia, un'altra vita.
Diciamo che, "Lo svuotarmadio" fa quello che non piace fare a tanti, sprofondare in mezzo a balle e balle di abiti, borse scarpe e gioielli, per ore ed ore e cercare con occhio attento quell'abito, quell'oggetto che ha ancora da dire qualcosa e che sia povero di imperfezioni e segni del tempo.
Vestire vintage, è anche saper abbinare capi usati con accessori moderni e sicuramente di tendenza, che possano valorizzare una scelta così particolare di vestire, per non apparire dei semplici fantocci di epoche passate, catapultati in questi anni da una simpatica macchina del tempo !
Ovviamente, ognuno tira l'acqua al proprio mulino ed io lo faccio con il mio.
Ovviamente, mi fa piacere sottolineare sul mio blog una notizia come questa, quindi vi lascio alla lettura di questo comunicato stampa sull'evento.

Per festeggiare il decimo anno della Cooperazione internazionale, la Vesuvio's Express, in collaborazione con la cooperativa Fortapàsc, che nasce dall'unione di vari commercianti del "vintage" del mercatino di Pugliano, hanno organizzato la manifestazione "Ercolano Risorge: Four Coloured White Nights".
L'obiettivo dell'evento è quello di valorizzare la vendita dell'abbigliamento di seconda mano (anche di terza a volte).
Per la quattro giorni della moda "usata" i vicoli di Pugliano diventano spazi per spettacoli, sfilate, mostre, enogastronomia e artigianato.
Il tema delle serate sarà un colore, ogni giorno uno diverso.
Ad aprire la kermesse una conferenza e la presentazione del profumo "Ginestra del Vesuvio". 
I ricavati delle vendite del profumo saranno devoluti alla Casa di Tonia, la ormai famosa comunità di accoglienza.
Grande musica ed ospiti illustri, come James Senese, che per quattro notti contribuiranno a valorizzare le "pezze" variopinte tra vicoli, cortili e palazzi dello storico paesino.

12-15 ottobre 2012
Ercolano

6 ott 2012

Cheeeeeeeeese......Foto di classe

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Ci sono momenti di pura nostalgia, per cui è impossibile frenare i pensieri, che galoppando ti riportano agli anni in cui il tuo unico dovere era "fare i compiti".
Magnifici anni! cosa si darebbe in cambio per vivere anche solo un giorno tra giochi e coccole?
Fortunatamente tra pensieri di Imu, contratto di lavoro a tempo determinato, Equitalia e quant'altro, c'è ancora uno spazio immacolato, dove poter navigare in un mare di piacevoli ricordi.
Cosa fare quando avete voglia di fare due passi sull'Isola che non c'è ? 
semplice..... dedicare qualche ora ai cari vecchi album fotografici.
Quanto raccontano di noi e delle persone, che hanno condiviso con noi gli anni di scuola?
Cosa racchiude quell'angolo della nostra vita passata ?
E' questo, il progetto del fotografo Julian Germain .
che si interroga sulla complessa natura complessa dell'esistenza.
Guardando attentamente queste fotografie, non si può fare a meno di farsi domande sul luogo, la data, l'età dei protagonisti, tutto spinge la nostra curiosità a non smettere di cercare dettagli, che possano raccontarci qualcosa della loro esistenza o meglio se in essi possiamo riconoscere delle affinità con la nostra.















Gli schizzi-tattoos di Amanda Wachob

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L'idea di un tatuaggio mi atterrisce!
Nei miei peggior incubi ad occhi aperti, mi immagino a sessant'anni, con il mio braccio poco tonico o con un decolletè, che fa fatica a lottare contro la forza di gravità e lì, il tattoo della mia gioventù, a ricordarmi che il tempo è passato... e come !!!
Bè, questo direte è pessimismo cosmico, può essere, ma considerando che con i tempi che corrono sarà difficile potermi permettere un laser, non potendo neanche forse mettere da parte la mia pensione, credo che rimarrò con il solo desiderio di farlo.
Vi confesso però che guardando questi meravigliosi schizzi tattoos, la tentazione ha fatto di nuovo capolino nei miei pensieri.
Amanda Wachob artista newyorkese di Brooklyn
disegna questi coloratissimi tatuaggi che somigliano a dei veri schizzi di pittura e a tendenziose sbavature di colore.
A tutti coloro che amano i tatuaggi consiglio di dare un'attenta sbirciata al portfolio di quest'artista.
Se qualcuno di voi, ha un tatuaggio particolare a cui è affezionato e gli va di raccontare un pò della sua storia, fate pure, sono pronta a pubblicare quelli più interessanti






5 ott 2012

Il gatto con gli stivali....ops... con il cappello !

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Questa poi!
Ricordavo il Gatto con gli stivali, ma con il cappello, mai sentito.
 Mai infatti avrei pensato a cappelli per gatti, fatti completamente a mano.
Magnifici vintage hats, ispirati a personaggi fantastici, in vendita su Etsy presso To scarborough fair.
Per chi mi segue già da un pò sul blog, sa' che io non amo travestire i nostri piccoli amici con stressanti mise, ma questo miei cari non si può non avere.
Se la crisi non ha colpito il vostro portafogli(cosa improbabile),
se  avete voglia di rinunciare ad un manicure con colata ( sarebbe meglio ritornare ad una manicure nature!),
o tentare con il lotto la giusta combinazione, 
allora siete i giusti padroncini di un gatto fortunato, che avrà l'onore di indossare uno di questi splendidi cappellini, che fanno un baffo anche a quelli di Queen Elizabeth.
Sul sito, potrete vedere numerosi cappelli per ogni occasione.
Il costo .....ehm....ehm....solo da 35 $ in su!!!